Incentivi assunzioni Garanzia Giovani

Incentivi assunzioni Garanzia Giovani

zooppa_garanzia giovani_grafica_generica 01Il primo Marzo andrà in vigore il nuovo bonus occupazionale previsto dal programma Garanzia Giovani.

Tale incentivo beneficerà le imprese che assumono giovani tra i 16 e i 29 anni cosiddetti Neet (che né studiano e né lavorano). Si tratta di un incentivo economico molto appetibile, vista la riduzione dell’esonero contributivo per il 2016 al 60%; vista la facoltà di cumularlo con altre agevolazioni (vedi il contratto di Apprendistato o il nuovo esonero contributivo); ma soprattutto per via della prevista possibilità di compensarlo anche con i contributi dovuti all’Inps nei confronti degli altri dipendenti.

L’entità dell’incentivo varia in base al contratto del giovane ed al suo stato di profilazione che viene definito dal centro per l’impiego o da altra struttura pubblica o privata presso cui il giovane stesso si è registrato aderendo al programma Garanzia Giovani. Il grado di profilazione ricordiamo, altro non è che la sua difficoltà di inserimento nel mercato lavorativo.

Vediamo nel dettaglio l’incentivo (bonus occupazionale)

Tipo di contratto Bassa Media Alta Molto Alta
Contratto a tempo determinato superiore o uguale a 6 mesi 1.500,00 € 2.000,00 €
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 12 mesi 3.000,00 € 4.000,00 €
Contratto a tempo indeterminato incluso apprendistato professionalizzante 1.500,00 € 3.000,00 € 4.500,00 € 6.000,00 €

Qualora il giovane da assumere sia già inserito in azienda mediante un tirocinio di Garanzia Giovani gli importi vengono raddoppiati in base alla seguente tabella

Tipo di contratto Bassa Media Alta Molto Alta
Contratto a tempo determinato superiore o uguale a 6 mesi 3.000,00 € 4.000,00 €
Contratto a tempo determinato maggiore o uguale a 12 mesi 6.000,00 € 8.000,00 €
Contratto a tempo indeterminato incluso apprendistato professionalizzante 3.000,00 € 6.000,00 € 9.000,00 € 12.000,00 €

 

Se anche la tua impresa è interessata ad assumere beneficiando di tale incentivo CONTATTAMI

 

Dr. Francesco De Santo

Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro Cosenza

Detassazione Premi di Risultato 2016

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Detassazione Premi di Risultato 2016

La legge di Stabilità 2016 è andata a riproporre, in quanto già prevista in passato ma, adesso definita in modo permanente la detassazione dei Premi di Risultato.

Per detassazione dei premi di risultato si intende il pagamento in luogo di tutto le imposte (Irpef, Addizionali Regionali e Comunali) di una imposta sostitutiva pari al 10% su premi di risultato ovvero su somme di denaro (massimo 2.000,00 € che in alcuni casi può arrivare fino a 2.500,00 €) la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, quindi non si parla solo di produttività (in senso stretto).

I lavoratori interessati sono i lavoratori dipendenti del settore privato che nell’anno precedente hanno percepito un reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 50.000,00 €.

Le somme erogate a titolo di premio di risultato  non concorrono alla formazione del reddito complessivo del lavoratore o del suo nucleo familiare ai fini della determinazione della situazione economica equivalente (ISEE), ne sono rilevanti ai fini della concessione del Bonus Renzi (80 €).

Novità rilevante è che legislatore è andato ad ancorare tale detassazione ai Contratti Territoriali o Aziendali, ovvero la detassazione dei premi di risultato può operare solo se tali somme vengono concesse nell’ambito di un previsione della Contrattazione Collettiva Decentrata

Ma “che vantaggio concreto può avere una Piccola e Media Impresa magari in crisi a ricorrere alla detassazione dei premi di risultato”? Un impresa può sfruttare tale agevolazione da un lato come incentivo per i lavoratori a produrre di più a lavorare di più e meglio perché saranno gratificati; dall’altro specie per le Pmi in crisi possono usare tale detassazione quale contropartita di scambio con i lavoratori per una più vasta riorganizzazione aziendale

Per una consulenza su come sfruttare i Premi di Risultato e la loro Detassazione a vantaggio della tua impresa Contattami

Dr. Francesco De Santo

Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro Cosenza

Nuovo Sgravio Contributivo

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La Legge di Stabilità 2016 è andata ad introdurre un nuovo sgravio contributivo in favore dei Datori di Lavoro che assumono.

Tale incentivo ricalca sulle modalità di “attivazione” essenzialmente il precedente ma, nella sostanza lo rivede profondamente.

Sulle modalità di attivazione dunque l’incentivo in questione spetta per le assunzioni di lavoratori privi di impiego a tempo indeterminato da almeno 6 mesi, che nei 3 mesi precedenti l’entrata in vigore della legge non abbiano intrattenuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con lo stesso datore o che indipendentemente dai limiti temporali non sono stati già assunti con il beneficio della l. 190/2014.

I Datori di Lavoro agevolabili sono quelli in regola con il versamento degli obblighi contributivo previdenziali, che rispettano gli obblighi di sicurezza e igiene sul luogo di lavoro, che siano in regola con l’applicazione del CCNL, che rispettano gli obblighi della L. 68/99.

Se dal punto di vista formale il nuovo incentivo ricalca il precedente, dal punto di vista sostanziale, come detto, lo riscrive totalmente.

I Datori di Lavoro non potranno più godere dello sgravio totale e triennale dei contributi previdenziali dovuti in favore dei lavoratori ma, godranno di una riduzione pari al 40% dei complessivi contributi previdenziali dovuti, restando esclusi quelli Inail e per una durata massima di 24 mesi, nel limite di 3250,00 € su base annua.

Sicuramente la stipula di un contratto a tempo indeterminato risulterà meno appetibile rispetto all’anno precedente, ed ai fini di un maggior risparmio per i datori di lavoro che assumono verranno valutati anche altri “vecchi” incentivi o contratti accantonanti l’anno scorso.

Chi ci perde a prima vista è il Sud Italia, il quale per anni ha beneficiato della L. 407/90, tuttavia il testo della Legge di Stabilità nei commi 109 e 110 va ad affidare ad un futuro decreto del Presidente del Consiglio da emanarsi entro il 30 Aprile 2016 la possibilità, qualora approvato dall’Unione Europea poiché si configura come “Aiuto di Stato”, di prevedere una maggiore decontribuzione per le Regioni Meridionali Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, rimodulando la durata temporale e l’entità dell’esonero.

Ancora poco si sa di questo futuro decreto di certo dovrà beneficiare maggiormente l’assunzione di donne di qualsiasi età prive di impiego da almeno 6 mesi.

 

Il mio studio offre assistenza nell’individuazione delle migliori forme di assunzione CONTATTAMI per una Consulenza gratuita

 

Dr. Francesco De Santo

Iscritto all’ordine dei Consulenti del Lavoro Cosenza