Consulenza Pensionistica Previdenziale

Consulenti del Lavoro CosenzaUn servizio importante offerto dallo studio del Consulente del Lavoro Dr. Francesco De Santo è la consulenza in materia pensionistica/previdenziale.

Lo studio del Consulente del Lavoro Dr. Francesco De Santo è l’unico in Calabria ad essere specializzato nel fornire assistenza e consulenza in materia di pensioni.

Ci Troviamo in Via Giuseppe Verdi n° 40 a Rende, 87036 |Cosenza| 

Attraverso il servizio Punto Previdenza saremo in grado di effettuare un check-up previdenziale ovvero una verifica del tuo Estratto Conto Previdenziale (Ecp) che ci consentirà di monitorare l’aggiornamento degli archivi che registrano i contributi maturati presso l’Inps. Il fine principale di tale attività è evitare la perdita di registrazioni, perdita che può causare il ritardo della maturazione del diritto al pensionamento.

E’ necessaria dunque una periodica e scrupolosa verifica dell’estratto conto previdenziale al fine di evitare la scadenza dei termini di prescrizione per presentare le eventuali denunce dirette al recupero della contribuzione.

Ma non solo con il check-up previdenziale oltre a verificare i versamenti potremo conoscere la data esatta di pensionamento, l’importo dell’assegno pensionistico e gli importi di eventuali pensioni di inabilità, invalidità e superstiti.

Con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo e con l’incessante processo riformatorio che ha caratterizzato il sistema pensionistico italiano si è reso necessario per i lavoratori essere assistiti nel complesso panorama normativo,

  • per conoscere con largo anticipo il momento nel quale si andrà in pensione,
  • per sapere quale sarà l’importo dell’assegno sociale che si percepirà una volta in pensione,
  • per programmare al meglio l’uscita dal lavoro

Oggi più che mai c’è bisogno di una seria ed affidabile consulenza pensionistica previdenziale che solo un professionista del settore ti può garantire e che ti possa orientare ed assistere nella giungla di leggi e regolamenti che negli anni sono stati posti in essere.

Per questo il mio studio ti offre consulenza ed assistenza in merito

  • alla simulazione del calcolo della pensione con determinazione dell’importo,
  • alla domanda di pensione,
  • all’operazione di riscatto di contributi,
  • alla totalizzazione contributiva,
  • alla ricongiunzione contributiva,
  • al versamento di contributi volontari,
  • alla costituzione di un fondo di previdenza complementare.

Per tutte le gestioni previdenziali siano esse Inps o altre Casse previdenziali private, per tutte le categorie di lavoratori siano essi dipendenti pubblici, privati, liberi professionisti, dirigenti, lavoratori autonomi, lavoratori dello sport e dello spettacolo, lavoratori della gestione separata, agenti di commercio ecc. ecc.

Attraverso un’attenta analisi della situazione contributiva valuteremo tutte le opzioni per un’uscita dal lavoro che sia tale da garantirti un’assegno sociale in grado di permetterti di condurre una volta in pensione quel tenore di vita adeguato alle tue aspettative future.

Vieni a trovarmi per una consulenza pensionistica previdenziale e per maggiori informazioni CONTATTAMI

Dr. Francesco De Santo

Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro Cosenza

 

Incentivi Assunzioni 2017

Incentivi assunzioni

Quali sono gli incentivi assunzioni 2017 previsti dalla legge di stabilità?

Il testo della legge di stabilità definitivamente approvato dal Parlamento va ad inquadrarsi nel complesso panorama di ristrutturazione degli incentivi alle assunzioni già delineato a larghi tratti dalla legge Fornero l. 92/2012.

Si ricorda che al 31/12/2016 cesseranno di esistere una serie di agevolazioni:

  • la legge 208/2015 ovvero lo sgravio biennale al 40% dei contributi per le assunzioni a tempo indeterminato
  • la legge 223/91 per quanto riguarda la contribuzione al 10% per i lavoratori neo-assunti provenienti dal bacino della mobilità
  • lo sgravio totale dei contributi per l’assunzione di giovani apprendisti per le aziende con meno di 9 dipendenti (dal 01/01/2017 la contribuzione salirà all’11,84%)

La legge di stabilità il cui testo è attualmente in fase di approvazione alla Camera dei deputati si muove verso una direzione di alleggerire il peso degli incentivi alle assunzioni per catalizzarlo verso determinate categorie quali i giovani o territori il meridione, per poi mirare a partire dal 2018 ad una ristrutturazione complessiva del carico contributivo e del costo del lavoro per le imprese.

Tuttavia il mercato del lavoro soprattutto nel Sud Italia che ha dipeso – e non di poco – nel corso degli anni dai vari bonus previsti dal legislatore, nel 2017 si troverà con poche misure volte a favorire l’inserimento agevolato dei lavoratori dipendenti nel mondo del lavoro.

Le misure previste dalla legge di stabilità per il 2017 per quanto riguarda gli incentivi alle assunzioni sono:

A Esonero contributivo per le assunzioni di giovani impegnati in percorsi di alternanza scuola lavoro:

  • Incentivo ai datori di lavoro che assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato effettuate dal 01 Gennaio 2017 al 31 Dicembre 2018,
  • a chi è rivolto: ai giovani che abbiano svolto con lo stesso datore percorsi di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato durante il percorso di studi (formazione vera),
  • durata dell’agevolazione 3 anni,
  • entità dell’agevolazione 100% dell’ammontare dei contributi a carico del datore di lavoro fino a un massimo annuo di 3.250 €.

B Occupazione al Sud:

  • Incentivo ai datori di lavoro in 8 regioni italiane (Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Abruzzo, Molise e Sardegna) che assumono giovani disoccupati con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato,
  • a chi è rivolto: ai giovani disoccupati dai 15 ai 24 anni di età o maggiori di 24 anni se privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi,
  • durata dell’agevolazione 12 mesi per assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017
  • entità dell’agevolazione, sgravio totale (tetto di 8.060 euro) dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (cumulabile con altre tipologie di incentivi).

C Bonus Giovani:

  • Incentivo ai datori di lavoro su tutto il territorio nazionale che assumono giovani non occupati e non impegnati in percorsi di istruzione o formazione (c.d. NEET),
  • a chi è rivolto: ai Neet iscritti a garanzia giovani tra i 15 e i 24 anni e ai Neet iscritti a garanzia giovani tra i 24 ed i 29 anni, privi di impiego da almeno 6 mesi,
  • durata dell’agevolazione 12 mesi per assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017,
  • entità dell’agevolazion, Sgravio totale (tetto di 8.060 euro) dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per
    lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato; Sgravio al 50% (tetto di 4.030 euro) dei contributi
    previdenziali a carico del datore di lavoro per lavoratore assunto con contratto a tempo determinato.

Per maggiori informazioni e consulenza CONTATTAMI e continua a seguirmi su www.facebook.com/studiodesanto

Dr. Francesco De Santo

Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro Cosenza

Contratto di collaborazione coordinata e continuativa

co-co_-co_Il  contratto di lavoro che un’impresa può stipulare con un lavoratore non è solo di tipo subordinato (lavoratore dipendente) ma può essere anche autonomo (lavoratore a partita iva) o parasubordinato (Contratti di Collaborazione).

Proprio dei Contratti di Collaborazione Coordinata e Continuativa che adesso vogliamo parlare. Questi non sono state soppressi – come si vuol fare credere – dal Jobs Act poiché ha solo eliminato il ricorso al progetto ma continuano ad esistere, anzi sono ritornati nella loro versione originaria, l’importante è saperli delineare bene.

Questa tipologia di contratti forse abusata nel corso del tempo rappresentano, se configurati non in maniera fraudolenta, dei validissimi ed utili strumento atti a ridurre il costo del lavoro per l’impresa e ad immettere dosi di flessibilità nella stessa.

Quando è configurabile un contratto di collaborazione coordinata e continuativa? E’ possibile instaurare dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, qualora vi sia un’autonomia operativa ed organizzativa del prestatore di lavoro soprattutto in riferimento ai luoghi e tempi di svolgimento della prestazione.

Cosa vuol dire in negativo? Significa che l’attività lavorativa deve essere svolta senza vincoli di subordinazione (ovvero che non devono essere presenti nel rapporto di lavoro i classici elementi della subordinazione) da parte del datore di lavoro che in questo caso prende il nome di committente.

Il lavoratore – collaboratore – non deve quindi sottostare al rispetto di obblighi di orari di lavoro, al potere direttivo e di controllo, non deve ricevere a scadenza periodica e predeterminata una retribuzione, non  deve essere inserito in maniera funzionale  nell’organizzazione gerarchica dell’impresa. La presenza anche di uno solo di questi elementi, fa scattare la presunzione da parte dell’autorità ispettiva di  un rapporto di lavoro subordinato con la conseguente riconversione dello stesso e l’applicazione di sanzioni.

Questo è quello che non deve realizzarsi ma, cosa vuol dire in positivo la nozione di sopra?

Significa che il lavoratore deve svolgere l’attività lavorativa oggetto del contratto con sua prevalente personalità ed unica responsabilità, egli gode infatti di una totale autonomia nelle scelte delle modalità di adempimento della prestazione che può essere anche a tempo indeterminato e quindi avere carattere di continuità.  Il committente può fornire le direttive al collaboratore e la Cassazione, con sentenza 23/07/2004 n. 13884 ammette anche la possibilità per il collaboratore di utilizzare i locali e le attrezzature del committente per lo svolgimento della propria attività lavorativa.

Bene, per configurare correttamente un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa bisognerà quindi analizzare l’attività svolta dell’impresa e l’attività che andrà a svolgere il collaboratore. Sicuramente non a tutti i lavoratori sarà applicabile tale tipologia contrattuale ma caso per caso si andrà a valutare quando questa sia configurabile, ad esempio risulta possibile per un’istituto scolastico privato instaurare un contratto di collaborazione coordinata e continuativa con un maestro.

Al fine di realizzare una maggior tutela per l’impresa circa la reale genuinità del rapporto contro eventuali controlli ispettivi, consiglio sempre di “blindare” il contratto di collaborazione mediante una certificazione che può essere rilasciata dagli organismi di certificazione tra i quali la commissione di conciliazione istituita presso il consiglio provinciale dei consulenti del lavoro.

Per quanto riguarda il rapporto tra contratto di collaborazione e costo del lavoro, sicuramente  questo per le casse dell’impresa rappresenta per antonomasia un’occasione di risparmio economico e di flessibilità organizzativa.

Il contratto infatti non deve prevedere alcun tipo di risultato o compenso minimo, il collaboratore verrà pagato al raggiungimento degli obiettivi e, solo al momento del pagamento, verranno calcolati e versati i contributi, le cui aliquote nonostante gli aumenti fatti, sono ancora inferiori rispetto alle aliquote contributive previste per i lavoratori subordinati. La legge di stabilità 2017 seppur non ancora approvata dal Parlamento sembra andare verso una riduzione dell’aliquota contributiva Inps portandola dall’attuale 27% al 25%. In favore del lavoratore non sono previsti Tfr, buonuscite o altre prerogative esistenti per i lavoratori subordinati come la tredicesima, la quattordicesima, congedi, ferie e permessi vari (in quanto non è un rapporto di lavoro dipendente).

Tuttavia se per le casse dell’impresa questo rappresenta un contratto appetibile fermo restando il rispetto delle condizioni di legalità che ne originano la stipula, notiamo come il diritto del lavoro nel corso degli ultimi anni si sia andato a muovere verso un’aumento delle tutela anche per i collaboratori, i quali seppur ancora non parificati ai lavoratori dipendenti possono godere dell’Assegno Nucleo Familiare, dell’indennità di disoccupazione “Dis-Coll”, dell’indennità di malattia, infortunio, maternità e congedo parentale a carico degli enti previdenziali, e dal punto di vista economico possono beneficiare anche delle 80 € del cosiddetto Bonus Renzi.

Per una Consulenza approfondita CONTATTAMI e continua a seguirmi su www.facebook.com/studiodesanto

Dr. Francesco De Santo

Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro Cosenza