“Voucher” – “Buoni Lavoro” cosa sono e come funzionano

buoni-lavoro-tabaccaiI Buoni Lavoro meglio conosciuti come “Voucher” rientrano nel cosiddetto Lavoro Accessorio rappresentandone lo strumento di pagamento.

Il lavoro accessorio è una particolare modalità lavorativa, creata al fine di fornire una tutela giuridica ad attività lavorative caratterizzate da brevità, occasionalità della prestazione e limitato compenso.

Il Datore di lavoro che in questa sede prende il nome di Committente prima di intrattenere una prestazione lavorativa con il lavoratore che in questa sede viene denominato “prestatore”, compra attraverso modalità telematiche o cartacee i buoni lavoro, successivamente procederà ad attivarli, denunciando la prestazione lavorativa mediante apposita comunicazione all’Inps (ricordiamo che a breve una nuova comunicazione si affiancherà a quella esistente effettuandola alla Dtl, onere recentemente introdotto  dal Jobs Act).

A conclusione dello svolgimento dell’attività lavorativa il Datore di Lavoro/Committente, qualora abbia acquistato il voucher presso i tabaccai abilitati o sportelli del gruppo poste italiane, consegnerà i buoni lavoro al lavoratore/prestatore stesso e quest’ultimo provvederà a cambiarli e quindi ad incassare la somma.

Qualora invece il Committente ai fini dell’acquisto dei voucher si sia avvalso di strutture telematiche, il corrispondente valore  sarà corrisposto al lavoratore su una apposita Poste-pay – Inps Card oppure ancora mediante bonifico domiciliato allo sportello.

Ricordiamo che il valore dei voucher è stabilito in 10 € lorde di cui 7,50 € nette, le restanti 2,50 vanno a garantire un minimo di copertura contributiva e assistenziale al prestatore oltre che a compensare la struttura che ha rilasciato il voucher. Tali somme non incidono sullo stato di disoccupazione del lavoratore e sono esenti da imposizioni fiscale.

Il principale limite che viene fissato per l’utilizzo dei voucher e quindi del lavoro accessorio è un limite economico, ovvero il lavoratore/prestatore non potrà percepire  in un anno civile  (nel periodo che va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre) più di 7000 € netti di buoni lavoro –  in riferimento alla totalità dei committenti/datori di lavoro. Tuttavia qualora il committente sia un imprenditore o professionista tale limite viene ridotto a 2020 € netti ovvero il lavoratore con lo stesso imprenditore non potrà percepire più di 2020 € nette nell’anno civile.

 

Il mio studio offre assistenza in merito alla Gestione ed Attivazione di prestazioni di Lavoro Accessorio/Voucher qualora interessati non esitate a Contattarmi

 

Dr. Francesco De Santo
Consulente del Lavoro
Iscritto all’ordine dei Consulenti del Lavoro Cosenza

 

 

 

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