Credito d’Imposta per Ricerca e Sviluppo

Una buona parte del tessuto di Piccole e Medie Imprese che compongono il nostro territorio è costituito da Start-Up innovative, Spin-Off o  Aziende ad alta tecnologia operanti in diversi settori dal campo agricolo/alimentare a quello dei servizi avanzati  che costantemente investono in innovazione e ricerca.

La Legge di Stabilità 2015 è andata a dedicare loro, ovvero a tutte quelle Piccole e Medie Imprese di qualsiasi fatturato che assumono personale altamente qualificato al fine di potenziare la loro attività di ricerca, un credito d’imposta.

Tale attività di Ricerca e Sviluppo non deve essenzialmente essere il core business dell’impresa ma può anche essere un’attività propedeutica ad essa.

 

Rientrano nella attività di ricerca e sviluppo:

  • Lo svolgimento di lavori sperimentali o teorici aventi per l’acquisizione di nuove conoscenze;
  • La ricerca pianificata o le indagini critiche dirette ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare al fine di mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi ovvero di migliorare prodotti, processi o servizi esistenti;
  • L’acquisizione di conoscenze per produrre progetti, piani o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
  • La produzione e il collaudo di prodotti, processi e servizi, purché non impiegati/ trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

La Circolare 5/E del 2016 dell’Agenzia delle Entrate va a far luce sulla materia stabilendo che il personale da assumere al fine di beneficiare del Credito d’imposta può essere inquadrato sia sotto forma di Lavoratore Dipendente che anche di Collaboratore.

L’importante che il personale sia altamente qualificato

  • ovvero in possesso di un titolo di dottore di ricerca,
  • ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera,
  • ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education)

Alle imprese viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% degli incrementi annuali di spesa nelle attività di ricerca e sviluppo nei limiti di 5 milioni di euro annui.

 

 

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Dr. Francesco De Santo

Iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro Cosenza